CENTRAFRICA
I missionari sono nove
Qui la missionarietà è caratterizzata dalla pastorale parrocchiale e in brousse (savana), dalla formazione dei giovani avviati alla vita sacerdotale o religiosa, dalla preparazione dei catechisti.
Sotto l'aspetto sociale e culturale i bisogni della popolazione sono enormi e anche qui bisogna continuamente integrare l'annuncio del vangelo con la solidarietà umana e sociale
Per quanto riguarda la società, nonostante le ricchezze naturali, attualmente la Repubblica Centroafricana è uno dei paesi più poveri del mondo. Insieme alla povertà, il tribalismo è uno dei mali sociali più diffusi nel Paese. Garantisce un po' l'unità nazionale il sango, che è la lingua parlata in tutto il Paese.
La chiesa cattolica è abbastanza diffusa in Centrafrica. Ci sono nove diocesi, per una popolazione di circa quattro milioni di persone, con tre vescovi diocesani locali, un vescovo spiritano, due vescovi cappuccini, due vescovi comboniani e un vescovo salesiano.
Per la formazione del clero locale, i vescovi fanno sforzi lodevoli al fine di assicurare un futuro al clero locale, grazie al Seminario Maggiore Nazionale San Marco di Bimbo, che ha celebrato il suo venticinquesimo anniversario di fondazione nel 2007. Fortunatamente, ci sono tante vocazioni.
Dal punto di vista economico, la Chiesa locale dipende ancora molto dall'assistenza dell'occidente ed è in una situazione assai precaria. Comunque, i vescovi hanno cominciato a sensibilizzare i fedeli e il clero affinché compiano i primi passi verso l'auspicabile auto-sufficienza della loro Chiesa .
I cappuccini di Tolosa, che erano già missionari in Etiopia, arrivarono a Berberati in RCA il primo marzo 1937. La Vice-Provincia di Ciad/RCA è stata eretta nel 1997, dopo sessanta anni dall'arrivo dei primi cappuccini nel paese. La Vice-Provincia ha trentatré studenti di filosofia e teologia nella casa di formazione iniziale di Saint-Laurent di Bouar. segue